Le sette sorelle
I. Pigrizia
Piu' io conosco la gente del mondo
che corre e che fa notti in bianco,
e piu' sono stanco
Se il vostro pensiero e' cosi' frettoloso
mi chiudo nel mio meritato riposo.
Il lento silenzio che ho scelto per me,
io voglio godermelo ancora.
Niente potra' farmi muovere
adesso da qui.
Sleep - Sleep
Non condivido le vostre ambizioni
e tutte le corse al potere.
Voglio dormire,
non voglio sentire piu' i vostri rumori,
mi infilo nel letto tra mille colori.
E il sonno profondo che ho scelto per me,
io voglio godermelo ancora.
Voci del mondo vi lascio
e lasciatemi qui.
Sleep - Sleep
II. Gola
Davanti ad una tavola imbandita, io lo so,
non riesco a trattenere la furia che c'e' in me.
La voglia e' irrefrenabile e infinita,
dall'antipasto all'ultimo caffe'.
Un pranzo interminabile consola,
l'affanno della vita vola via.
Il gusto dei sapori
e' un'emozione che mi rende l'allegria.
Riempi il bicchiere, non farti mancare
l'intenso piacere del meglio che vuoi.
Senti che bello affondare il coltello,
tagliandoti quello piu' grande che puoi.
Un piatto insuperabile fa male,
ma intanto il nostro umore sale su.
Un libro e' illuminante,
ma piu' interessante e' il foglio del menu'.
Sia benedetta la nostra forchetta,
la taglia piu' stretta un dovere non e'.
Riempi il bicchiere, non farti mancare
l'intenso piacere del meglio che c'e'
per te
III. Avarizia
Io non voglio spendere denaro che non ho
per fare colpo su persone che non stimo,
acquistando cose di cui io non ho bisogno piu'.
Non voglio piu' partecipare
alla corsa all'apparire.
Ho cose piu' importanti, piu' eccitanti:
dei progetti entusiasmanti
riservati a me.
Io non voglio piu' arricchire con la mia bonta'
quelle terribili persone che non dico.
Dispettose ostentazioni adesso non le nutro piu'.
Non mi voglio piu' sentire
come un osso da spolpare.
Io non sono la befana,
la vendemmia e' gia' lontana,
la mia vita e' piu' importante.
C'e' qualcosa di eccitante:
un progetto entusiasmante
riservato solo a me
IV. Invidia
Non invidio nessuno che sia vivo,
ma invidio l'immortalita'
di chi ha scritto pagine fuori dal tempo
e mai scomparire potra'
Invidio ai bambini il sorriso
che e' il bene piu' grande che c'e'.
Ma il grande piacere che provo
e' sapere di quelli che invidiano me.
Invidio le ali ai gabbiani;
al puma lo scatto e la velocita'.
Invidio al bisonte il suo senso di gruppo
e al falco la sua liberta'.
Invidio i bambini per quell'egoismo
di chi vuole tutto per se'.
Ma il grande piacere che provo
e' sapere di quelli che invidiano me.
Ma un grazie davvero di cuore
lo devo a coloro che invidiano me
V. Ira
Come sento fiumi di banalita',
come vedo il marcio nella societa',
come sento quello che e' ingiusto,
io divento intollerante sempre piu'.
E davanti ai mari d'imbecillita'
e davanti a gente che non ha pieta',
io mi sento fuori dal posto,
la mia rabbia e' deflagrante e sale su.
Sale il mio sangue al cervello,
che picchia a martello.
Non sono piu' quello che vedi perche'
non riesco a restare
piu' calmo a pensare,
la rabbia mi assale; son fuori di me.
E' l'ira che mi salva dal suicidio
o dall'omicidio.
Come vedo gli arbitri che rubano
e gli opinionisti che mi parlano
e che fine ha fatto la storia,
io divento intollerante piu' che mai.
E davanti ai barbari della TV,
all'intelligenza che non vedo piu'
e l'umana triste miseria,
la mia rabbia devastante capirai.
Ecco che il fegato esplode,
la bile mi rode;
nel mare di mode non anneghero'.
E' meglio star male
di un virus letale;
nel mondo globale io non ci saro'.
E' l'ira che mi salva dal suicidio
o dall'omicidio.
E' l'ira che mi salva dal suicidio
o dall'omicidio
VI. Lussuria
Amo sentire un corpo che mi muove
grazie alle mie carezze contro me.
Amo le mani quando vanno dove
sprigiona l'elettricita' che c'e'.
Amo il contatto e consenziente,
amo la gente che si abbandona e che si da'.
Dite la verita',
a letto o in ascensore,
in bagno o in un portone
le persone danno il meglio che hanno in se'.
Amo le donne appena conosciute,
quelle che non ti chiedono 'perche'?'
Amo le sensazioni mai provate;
voglio provarle solo su di te.
Amo la sfrontatezza provocante,
amo la gente che quando ha voglia dice 'si'.
Siamo venuti qui,
perche' noi lo cerchiamo
il sentimento estremo;
lo faremo e ne moriremo.
Dite la verita',
a letto o in ascensore,
in bagno o in portone,
le persone danno il meglio che hanno in se'
VII. Superbia
Miserabili saltimbanchi,
guitti degli ascolti,
accattoni del consenso,
non avete specchi in casa
ai quali fare assaggiare la vostra saliva?
Quello che fate vi rappresenta,
quello che dite vi condanna,
quello che siete e' niente.
Quando mi confronto con voi
sono cosi' fiero di me.
Nelle mie notti c'e' la differenza,
nella battaglia della mia coscienza,
nella dignita' del dubbio,
nel sapere che qualcuno ascolta il mio respiro.
Com'e' bello non assomigliarvi
e i vostri nomi non ricordarli.
Quando mi confronto con voi
sono cosi' fiero di me
Piu' io conosco la gente del mondo
che corre e che fa notti in bianco,
e piu' sono stanco
Se il vostro pensiero e' cosi' frettoloso
mi chiudo nel mio meritato riposo.
Il lento silenzio che ho scelto per me,
io voglio godermelo ancora.
Niente potra' farmi muovere
adesso da qui.
Sleep - Sleep
Non condivido le vostre ambizioni
e tutte le corse al potere.
Voglio dormire,
non voglio sentire piu' i vostri rumori,
mi infilo nel letto tra mille colori.
E il sonno profondo che ho scelto per me,
io voglio godermelo ancora.
Voci del mondo vi lascio
e lasciatemi qui.
Sleep - Sleep
II. Gola
Davanti ad una tavola imbandita, io lo so,
non riesco a trattenere la furia che c'e' in me.
La voglia e' irrefrenabile e infinita,
dall'antipasto all'ultimo caffe'.
Un pranzo interminabile consola,
l'affanno della vita vola via.
Il gusto dei sapori
e' un'emozione che mi rende l'allegria.
Riempi il bicchiere, non farti mancare
l'intenso piacere del meglio che vuoi.
Senti che bello affondare il coltello,
tagliandoti quello piu' grande che puoi.
Un piatto insuperabile fa male,
ma intanto il nostro umore sale su.
Un libro e' illuminante,
ma piu' interessante e' il foglio del menu'.
Sia benedetta la nostra forchetta,
la taglia piu' stretta un dovere non e'.
Riempi il bicchiere, non farti mancare
l'intenso piacere del meglio che c'e'
per te
III. Avarizia
Io non voglio spendere denaro che non ho
per fare colpo su persone che non stimo,
acquistando cose di cui io non ho bisogno piu'.
Non voglio piu' partecipare
alla corsa all'apparire.
Ho cose piu' importanti, piu' eccitanti:
dei progetti entusiasmanti
riservati a me.
Io non voglio piu' arricchire con la mia bonta'
quelle terribili persone che non dico.
Dispettose ostentazioni adesso non le nutro piu'.
Non mi voglio piu' sentire
come un osso da spolpare.
Io non sono la befana,
la vendemmia e' gia' lontana,
la mia vita e' piu' importante.
C'e' qualcosa di eccitante:
un progetto entusiasmante
riservato solo a me
IV. Invidia
Non invidio nessuno che sia vivo,
ma invidio l'immortalita'
di chi ha scritto pagine fuori dal tempo
e mai scomparire potra'
Invidio ai bambini il sorriso
che e' il bene piu' grande che c'e'.
Ma il grande piacere che provo
e' sapere di quelli che invidiano me.
Invidio le ali ai gabbiani;
al puma lo scatto e la velocita'.
Invidio al bisonte il suo senso di gruppo
e al falco la sua liberta'.
Invidio i bambini per quell'egoismo
di chi vuole tutto per se'.
Ma il grande piacere che provo
e' sapere di quelli che invidiano me.
Ma un grazie davvero di cuore
lo devo a coloro che invidiano me
V. Ira
Come sento fiumi di banalita',
come vedo il marcio nella societa',
come sento quello che e' ingiusto,
io divento intollerante sempre piu'.
E davanti ai mari d'imbecillita'
e davanti a gente che non ha pieta',
io mi sento fuori dal posto,
la mia rabbia e' deflagrante e sale su.
Sale il mio sangue al cervello,
che picchia a martello.
Non sono piu' quello che vedi perche'
non riesco a restare
piu' calmo a pensare,
la rabbia mi assale; son fuori di me.
E' l'ira che mi salva dal suicidio
o dall'omicidio.
Come vedo gli arbitri che rubano
e gli opinionisti che mi parlano
e che fine ha fatto la storia,
io divento intollerante piu' che mai.
E davanti ai barbari della TV,
all'intelligenza che non vedo piu'
e l'umana triste miseria,
la mia rabbia devastante capirai.
Ecco che il fegato esplode,
la bile mi rode;
nel mare di mode non anneghero'.
E' meglio star male
di un virus letale;
nel mondo globale io non ci saro'.
E' l'ira che mi salva dal suicidio
o dall'omicidio.
E' l'ira che mi salva dal suicidio
o dall'omicidio
VI. Lussuria
Amo sentire un corpo che mi muove
grazie alle mie carezze contro me.
Amo le mani quando vanno dove
sprigiona l'elettricita' che c'e'.
Amo il contatto e consenziente,
amo la gente che si abbandona e che si da'.
Dite la verita',
a letto o in ascensore,
in bagno o in un portone
le persone danno il meglio che hanno in se'.
Amo le donne appena conosciute,
quelle che non ti chiedono 'perche'?'
Amo le sensazioni mai provate;
voglio provarle solo su di te.
Amo la sfrontatezza provocante,
amo la gente che quando ha voglia dice 'si'.
Siamo venuti qui,
perche' noi lo cerchiamo
il sentimento estremo;
lo faremo e ne moriremo.
Dite la verita',
a letto o in ascensore,
in bagno o in portone,
le persone danno il meglio che hanno in se'
VII. Superbia
Miserabili saltimbanchi,
guitti degli ascolti,
accattoni del consenso,
non avete specchi in casa
ai quali fare assaggiare la vostra saliva?
Quello che fate vi rappresenta,
quello che dite vi condanna,
quello che siete e' niente.
Quando mi confronto con voi
sono cosi' fiero di me.
Nelle mie notti c'e' la differenza,
nella battaglia della mia coscienza,
nella dignita' del dubbio,
nel sapere che qualcuno ascolta il mio respiro.
Com'e' bello non assomigliarvi
e i vostri nomi non ricordarli.
Quando mi confronto con voi
sono cosi' fiero di me


